
La ricerca si estende oltre la superficie della tela.
Il campo non è più solo manifestazione pittorica, ma si sviluppa nello spazio attraverso strutture.
La densità nasce come passaggio: dalla superficie al volume, dalla diffusione alla concentrazione.
Le opere si configurano come elementi costruiti, in cui materia e forma si organizzano in condizioni di equilibrio e tensione.
Non si tratta di rappresentazione, ma di traduzione del CORE in presenza fisica.
Le strutture emergono come condensazioni: punti in cui il campo si raccoglie, si comprime e si rende percepibile nello spazio.
Il pieno e il vuoto definiscono relazioni, non opposizioni.
La materia non è decorativa, ma parte attiva del sistema: assorbe, trattiene, restituisce tensione.
La densità introduce una dimensione tridimensionale del lavoro, mantenendo invariati i principi di riduzione, orientamento e equilibrio instabile.
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