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Superfici, tracce, segnali, soglie
Le opere presentate in questa sezione definiscono il nucleo centrale del mio lavoro di ricerca. nel tentativo di proporre una grammatica visiva coerente, in cui segno, materia, linguaggio e silenzio concorrono alla costruzione di superfici, intese come campi di tensione. Qui, la pittura non vuole essere mai puramente gestuale né esclusivamente concettuale, ma spazio di equilibrio non stabile, in cui elementi ricorrenti, lettere, numeri, linee, cavi, tracce grafiche, agiscono come indicatori simbolici, presenze minime ma cariche di significato. Anche quando la materia diventa più rarefatta o più controllata, il linguaggio cerca di rimanere attivo, strutturante.
Le Superfici accolgono la stratificazione del tempo e dell’esperienza; i Segnali introducono un sistema di orientamento visivo e concettuale; le Tracce testimoniano un passaggio, una memoria, una sedimentazione; le Soglie segnano il punto di transizione tra ciò che è visibile e ciò che resta potenziale.
La ripetitività degli elementi è una necessità del percorso. il ritorno sugli stessi segni agisce come un monito, come un promemoria per non restare in superficie ma per imprimere in modo inconscio una istruzione, un codice di cambiamento. Le opere non offrono risposte, ma costruiscono spazi di ascolto e di sospensione, in cui il silenzio diventa una componente attiva della visione.
Artworks
Superfici
campi di tensione,
contemporaneità di stati del tempo
stratificazione, materia,
frammenti,
codici di orientamento
Tracce
Parola, scrittura, materia,
superfici di memorie.
Segnali
Segni, lettere, numeri, linee,
Codici visivi.
Segnali di orientamento.
SOGLIE
Oggetti e materiali del quotidiano vengono ridotti a segni essenziali.
Agiscono come soglie.
Punti di attrito tra pittura e realtà,
tra linguaggio simbolico e responsabilità collettiva.
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