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Segno, materia, linguaggio e silenzio definiscono, su superfici, campi di tensione e di equilibrio. Uno spazio non stabile, tra gestuale e concettuale, in cui elementi ricorrenti, lettere, numeri, linee, cavi e tracce grafiche, agiscono come indicatori simbolici.
Superfici stratificate lasciano intuire percezioni di tempi passati e futuri. Affiorano impronte dell'esistenza dell’uomo, sedimentazioni, e grafiche di orientamento.
Elementi diventano monito, promemoria, che si imprimono nel profondo delineando una istruzione, un codice di cambiamento.
Spazi di ascolto e di sospensione emergono
e il silenzio diviene cura,
completamento.
CORE
Materia, superficie e segni minimi costruiscono sistemi di tensione e orientamento. Campi cromatici, abrasioni, corde, linee, lettere, numeri e tracce intervengono come presenze strutturali, spesso marginali, alterando l’equilibrio della superficie senza definirne una lettura univoca. Il linguaggio procede per riduzione: pochi elementi, relazioni essenziali, condizioni di soglia, permanenza e instabilità.
ENERGIE
Studi in fase di realizzazione..
Non costituiscono opere concluse, ma condizioni di verifica del campo..
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